Relazione Programmatica del Presidente 2026-27
Alessandro Stefani
E’ stato un onore accettare questa elezione e vi ringrazio della fiducia accordatami; pur consapevole che i Presidenti, nella loro annualità, transitano rapidamente. Mentre il Rotary International palpita su ben altri livelli. Una casa mondiale che ci accoglie.
Desidero, quasi in sede di premessa, rivolgere un pensiero speciale al nostro caro Giuseppe Peppino Cirillo, che si liberi dal giogo dei ricoveri e torni ad animare il ns club, con la sua energia proverbiale.
L’amicizia é un motore della nostra attività, un parametro non scontato. Nel vortice della vita corrente, è già di per sé un valore indiscutibile, pressoché un progetto. Le nostre sono amicizie nuove, fondate sulla terzietà. Non per questo meno cogenti. Piace esordire citando a piene mani un incipit del past president Carretti, che prese le redini in una delicata fase COVID; allora, egli scriveva: “obiettivo primario che mi sono posto è quello, già accennato, di consolidare il Club, di far tornare la serenità, di ritrovare il gusto di incontrarci in amicizia per passare del piacevole tempo insieme e, soprattutto, per fare Rotary insieme”. Sembrano parole ancora attuali, giacché forse la quintessenza del Rotary risiede nell’abilità di nutrire un senso di identità-appartenenza, una comunità-istituzione; e dunque, “tener vivo l’interesse dei Soci a partecipare alla vita di Club, stimolare in ciascuno le giuste attitudini (compito precipuo del Presidente), scegliendo relatori e temi di interesse per le conviviali serali con l’aiuto e i suggerimenti di tutti”…Io aggiungo, come impegno dei prossimi mesi: Siano prioritarie le efficaci risoluzione dei conflitti e la percezione di una assoluta trasparenza tra gli organi direttivi (CD) e gli altri soci, con una vera osmosi comunicativa, che cureremo, per impedire che vengano nutriti, certamente senza costrutto, pericolose sospettosità.
Ma torniamo al Rotary nella sua mondialità. Nessun dubbio che sia centrale la relazione, il connubio con Rotary Foundation, braccio operativo del Rotary International, implicando il raggiungimento degli obiettivi finanziari prefissati e condivisi … Abbiamo la fortuna che tra i nostri soci alberghi Manuela Loddo, che accede anche a prestigiosi incarichi distrettuali e ci supporta negli aspetti organizzativi e nelle raccolte volontarie di fondi imperniate sulla Maratona di Roma con “La rete del dono” che ci ha visto protagonisti nella scorsa annualità e per il Polio day, ricorrenza ottobrina (24 ottobre).
Permettete una digressione sul Rotary: che, come sappiamo, trascende le collocazioni ideologiche, che esclude apparentamenti politici. Ciò è cruciale. Che cerca di resistere agli andazzi del tempo, ai rivolgimenti sociali…La forza ideale, la motivazione progettuale dei soci permettono di mantenere lo slancio, di vedere lontano. Ci riesce sempre? Questa riflessione meriterebbe un ampio dibattito. Intendo chiedermi e chiederVi: come si è adattato alle modifiche del tempo? Alla rivoluzione digitale in primis? Dalle tornate precedenti, nelle programmatiche che ho esaminato, compariva spesso un omaggio sentito, sin dalle prime battute, alle fondamenta nel lontano 1905 a Chicago. Negli albori, alcuni illuminati filantropi si riunivano. Oggi, l’assetto sociale è talmente cambiato. Molti dei cosiddetti corpi intermedi sono indeboliti; torna attuale quel tipo di filantropia, di slancio sociale? Pur vero che gli attori, su tale palcoscenico, sono tanti. E che la stessa moltiplicazione dei club non aiuta. Che sia vero che il volontariato rischia di disperdersi e divenire meno incisivo? Cosa fa, perciò, la differenza? La capacità di mettere a fuoco progetti ficcanti. IL motto CREARE UN IMPATTO DURATURO suona talmente opportuno! E suggerisce che occorre pianificare con visione strategica. Non semplice. Vediamo, come memo, i nostri obiettivi prioritari.
Gli obiettivi del Rotary International includono il servizio alla comunità attraverso azioni umanitarie mirate a promuovere la pace, prevenire e curare le malattie, fornire acqua pulita e servizi igienici, sostenere la salute materna e infantile, favorire l’alfabetizzazione e l’istruzione, sviluppare le economie locali e tutelare l’ambiente. Inoltre, il Rotary mira a promuovere relazioni amichevoli tra i soci per servire l’interesse generale e a incoraggiare l’integrità nelle professioni per diffondere la comprensione e la pace nel mondo.
Schematicamente, le note aree di intervento principali:
- Pace e prevenzione dei conflitti;
- Prevenzione e cura delle malattie
- Acqua, servizi igienici e igiene;
- Salute materna e infantile
- Alfabetizzazione e educazione di base;
- Sviluppo economico comunitario
- Tutela dell’ambiente
Ma attenzione, un semplice accesso a Claude di Anthropic ci avverte: “Non sette programmi separati, ma gli anelli di una stessa catena: dove manca l'acqua pulita crescono le malattie, dove crescono le malattie si interrompe l'istruzione, dove manca l'istruzione non c'è sviluppo — e dove non c'è sviluppo si logora la pace”.
In altri termini, si passi dal principio al progetto: come un singolo club traduce sette aree globali in un intervento nel proprio territorio.
Obiettivi/Progetti Club la cui prosecuzione è fondamentale
Progetto MEMORIA STORICA
Presentato dal socio e PP Cirillo l’11 luglio 2025 durante la conviviale con il regista americano Steve Mancini con la proiezione del film documentario “Fedeltà Soldati Prigionieri”. Proseguito con la conviviale di luglio 26, quando l’ospite statunitense ci invitava a riflettere sul cimitero di guerra tedesco presso Cassino. Nella programmatica del precedente anno si legge: “La Memoria Storica è un bene indimenticabile, necessario alla formazione; va condivisa con le generazioni partendo da incontri presso le scuole, le associazioni, le biblioteche e quanto possa servire a rendere noti periodi storici quasi completamente sconosciuti, reso fruibile con incontri da chi lo ha vissuto direttamente”. Aggiungo: la memoria storica funge da superamento di certi steccati, per facilitare un linguaggio comune che leghi i popoli a prescindere da origini, etnie, pregressi schieramenti. Si sottolinea, oggi, che ciò potrebbe rappresentare un nostro contributo al tema/obiettivo Alfabetizzazione, caro al ns Governatore.
Progetto OBESITA’
Inserito nel progetto “crescere in salute”, ispirato in origine da “Obiettivo Benessere: i nostri figli, il nostro futuro” e “Rotary a Scuola: lotta all’obesità infantile”, iniziative ideate da Vincenzo Ursino, del Distretto Rotary 2102. Su questa falsariga, anche il ns club promuoverà la prevenzione ed il contrasto del sovrappeso, dell’obesità, della mancata o ridotta attività fisica. L’obiettivo è proprio quello di affrontare una delle principali emergenze sanitarie e sociali del nostro tempo, stimolando nuova consapevolezza nei genitori ed operatori scolastici. È esemplificativo, quasi didascalico, il cronoprogramma elaborato, che può fungere da canovaccio ideale di ispirazione per chi si accinge a definire nuovi percorsi progettuali. Mi riferisco a quella declinazione sapiente di fasi (Fase 1 — Avvio e progettazione; Fase 2 — Analisi di contesto e preparazione materiali; creazione di Moduli separati per cultura del movimento e cultura alimentare; Fase 3 — Monitoraggio e valutazione; Evento conclusivo e diffusione risultati), in ciascuna fase identificando target, commissioni coinvolte, personale protagonista, raccolta di indicatori, distribuzione materiali, etc.)
Progetto Legalità e Cultura dell’Etica (LCE)
Sotto la direzione illuminata di Francesca Staiti (e collima, altresì, con una progettualità diretta dal Distretto da molti anni). Quest’anno, il focus sarà sulla ludopatia, vera piaga sociale, ampiamente attenzionato dallo Stato come una vera e propria patologia inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Esiste un’evidente necessità di promuovere iniziative di ascolto ed interventi educativi sintetizzati dallo slogan “Dal videogioco all'azzardo: il sottile confine tra divertimento e dipendenza nelle nuove generazioni”.
Idealmente connesso, appare il progetto “Il Rotary a scuola contro la violenza di genere”, già promosso da avv. Santaiti, ora Presidente del club Circo Massimo; il ns club promuoverà nuove iniziative, dopo le belle esperienze realizzate presso il liceo classico Dante Alighieri (2025) e presso il liceo artistico Giulio Carlo Argan (2026).
Obiettivi/Progetti Club che questa Presidenza sollecita
- Progetto “Le mani sul futuro” Stiamo avviando una collaborazione con l’associazione CDI narrAZIONI-ASI-Accademia delle Scienze Integrate (d.ssa Piepaoli), contribuendo – con un’agile prefazione - alla realizzazione del volume/vademecum LA VITA NELLE MANI TRA RELAZIONE, TRADIZIONE E CREATIVITÀ. Mi auguro che il ns Club partecipi al finanziamento, previo CD del 22 settembre prossimo e ns assemblea di ottobre. L’occasione è propizia, perché ci permetterà di collaborare con professionisti nei campi delle terapie e degli approcci alternativi (artigianato, teatro), destinata a giovani con diverse forme di disagio. Preziose le chance di interazione con municipi ed istituzioni museali. Soprattutto, questo slancio si inserisce in un progetto pluriennale, che vede protagonista anche l’incoming dott Marconi: egli ha predisposto un calendario di interventi strutturati, un vero progetto strategico che si incentra su: PROGRAMMI DI EDUCAZIONE SOCIALE ED AFFETTIVA NELLE SCUOLE, R4SELE che punta anche a consolidare una rete operativa nel territorio, elaborazione di questionari, formazione genitoriale.
- Progetto Scacciapensieri Il progetto “Braccialetti Scacciapensieri” era ispirato dal ns socio Pallotta, con l’idea di offrire un’attività ricreativa e terapeutica ai pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Le lunghe ore di trattamento possono essere vissute con maggiore leggerezza grazie a un laboratorio creativo che insegna la realizzazione di braccialetti con filo colorato o altri oggetti orafi. Possibile che venga rideclinato, magari su pazienti afflitti da menomazioni o necessità protesiche, accolti in strutture riabilitative
- Progetto Previctus – Ho animato, nella precedente annata, questo progetto, partecipando ad alcune giornate di intenso lavoro di screening su dipendenti delle forze dell’ordine e dei VVF, vero esempio di service fattuale per educare alla prevenzione dell’ictus giovanile (inteso su < 55 anni). È chiaro che è nato sotto l’egida di una triangolazione. Il Rotary non può recitarvi un ruolo di solitario protagonista, non può avocare a sé responsabilità originali…sarebbe un’ipocrisia. Noi stessi abbiamo lavorato grazie alle disponibilità e all’affettuoso supporto organizzativo di ADMI (Ass. Dipendenti Ministero Interni, presieduta dal dr Coraggio); e con l’appoggio di ALICE, prestigiosa ONLUS nazionale. D’altronde, l’esperienza svolta con alcuni soci, l’acquisita competenza sui fattori di rischio metabolici e vascolari, potranno riverberarsi nelle attività prossime nelle scuole (ad esempio sui temi dell’obesità e degli stili di vita).
Cosa faremo:
- Continueremo a sostenere la Cooperativa Garibaldi che prosegue un’egregia opera di attività formativa con giovani uomini e donne autistici, rappresentando un modello per certi versi eccezionale ed inedito, nel contesto del panorama ETR (Enti del Terzo Settore), in rapida evoluzione normativa. Vi svolgiamo periodiche diurne e offriremo contributi/strumenti agricoli;
- Rafforzeremo la sinergia con i club gemelli; in ciò facilitati dal ruolo di prestigio che Francesco Martino de Carles esercita nel club di Sofia. Se ciò coincide con una visita dedicata, in un’ottica di reciprocità, non siamo in grado di dirlo, ora. Fermi restando gli scambi con gli altri club Gemelli (storico, Monaco di Baviera e, più recente, il Formia-Gaeta);
- Approveremo in sede assembleare, lo confido, le modifiche apportate al regolamento del nostro club. Ci siamo giunti dopo prolungato dibattito interno e grazie alla commissione dedicata (diretta dal PP e decano Umberto Fratini);
- Potenzieremo l’amicizia storica con l’Inner Wheel Roma EUR; a tal fine, riterrei importante la conferma/rilancio del concerto presso l’Istituto Polacco;
- Rafforzeremo la collaborazione già costante con il ROTARACT EUR (ora presieduto da Camilla Botti), già alfiere del progetto “Non ti scordar di me”;
- Accoglieremo nuovi soci nel nostro club? Speriamo di mantenere gli esistenti con tutte le forze; sta peraltro per entrare Vincenzo Francesco Zerbo, che ci frequenta con costanza da diversi mesi; in corso interlocuzione con un professionista psicologo;
- Per la sponsorizzazione della partecipazione ai programmi di scambio giovanile del Rotary, attendo aggiornamenti.
DESIDERATA
- Cerchiamo di fare sinergia reale con club viciniori, priorità a mio parere evidente. I progetti di sostanza e di lunga gittata lo impongono; tanto Obesità, LCE ed il progetto “Mani sul futuro”, invocato da me;
- Organizzeremo -forse- un viaggio a San Marino e Romagna (dettagli TBA);
- Vorrei fare eventi davvero ludico-artistici: la nostra interazione con l’arte deve promuovere serate benefiche con raccolta fondi, con uno spirito di ritrovata “leggerezza” che non confligge con i propositi gravosi illustrati nella progettualità.
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